La massima esposizione di giardinaggio è probabilmente il RHS Chelsea Flower Show. Ma quest’anno, causa virus, l’edizione è esclusivamente digitale: https://www.rhs.org.uk/shows-events/virtual-chelsea

Nella meravigliosa manifestazione i motivi conduttori si confermano (e affermano) essere: l’ambiente e l’orto. Ora, più che una moda, pare proprio si tratti di “esigenza”, ovvero necessità dettata dalla consapevolezza che solo così avremo speranza di mantenerci al mondo. E’ nella mente di tutti ormai che sono i nostri piccoli gesti quotidiani a pesare più di ogni altra cosa sull’equilibrio ecologico dell’intero pianeta. Chi ha giardini e terrazze ha la necessità di sentire in pieno il “fiato” della natura, con tutto il suo carico di esseri viventi che non sono solo le piante ma anche gli uccelli, i piccoli mammiferi e soprattutto gli insetti, senza i quali ogni equilibrio sarebbe compromesso.

“Se l’ape scomparisse dalla faccia della terra, all’uomo non resterebbero che quattro anni di vita.” ( A.Einstein)

Oggi costruire un nuovo giardino senza considerare i profondi rapporti ecologici che legano esseri viventi e piante sarebbe un errore imperdonabile. Siamo realmente ad un bivio epocale, non è un vestito di strass o un cocktail colorato che ci attendono nel cambio di stagione, non sono il tormentone da spiaggia o gli occhialoni fumé, nemmeno un cibo indiano, cinese o portoricano a insaporire la nostra tavola: non è moda, tendenza, essere più o meno à la page.
Quindi spazio sincero alle piante che possono soddisfare il nostro bisogno di bello, con fiori, frutti, cortecce e foglie ornamentali, ma anche vegetali utili a fare da casa e dispensa per gli animali selvatici. Se poi l’intero giardino è progettato per diventare un po’ oasi o rifugio, meglio ancora, le soddisfazioni non mancheranno.
Uccelli e farfalle innanzitutto, possono essere decisamente ornamentali, cioè una enorme fetta di “bellezza” che viene a far parte della casa. I loro richiami, spesso ricchi di armonie e ritmi come il più suggestivo dei brani musicali, riempiono l’aria e donano benessere meglio di pillole e terapie. I colori delle loro ali sono paragonabili a petali e un giardino adatto ne può ospitare tantissimi.

“Io dipingo come un uccello canta.” 
(Claude Monet)

La presenza di questi piccoli e instancabili amici è si bellezza ma anche utilità. Ogni piccolo insettivoro limita la crescita delle popolazioni di afidi, lepidotteri e altri insetti dannosi alle colture e ai fiori. Ci vengono in aiuto con una continua ricerca, dobbiamo solo favorirne l’insediamento. Per questo nel nostro vivaio sono disponibili cassette nido per le specie più comuni, oltre alle mangiatoie invernali, alcune anche molto belle da inserire perfettamente in ogni contesto classico o moderno.
E poi spazio all’orto, anche piccolo, perfino sul terrazzo. Cibarsi di un pomodoro coltivato con le proprie mani non ha prezzo. Uscire lì fuori e tagliare quattro cespi di lattuga per una insalata e insieme metterci due ravanelli e una cipollina, cosa volere di più ? L’orto è il metodo più rapido per tornare in armonia con la terra. Non servono guru californiani o motivatori di benessere per provare un po’ di felicità allo stato puro. Sono sufficienti pochi metri quadri di terra coltivati con le proprie mani, che all’occorrenza possono diventare anche molto comodi se sollevati e resi più gradevoli alla nostra schiena. Per questo progettiamo e realizziamo orti “comodi” oltre che belli. Un orto pensato bene è anche un orto bello o bellissimo, da mostrare come la più intrigante delle aiuole fiorite. I materiali per strutturare orti ornamentali sono da quelli poveri o di riciclo (vecchi mattoni, assi di legno, pali in castagno , rami di salice o nocciolo) a quelli più attuali e indistruttibili come il cor-ten, la pietra, l’acciaio.

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