Il ritmo che dobbiamo sostenere in questi giorni di Aprile è particolarmente frenetico. Il mestiere del giardiniere per certi aspetti è strano: periodi di calma assoluta o quasi si alternano ad altri in cui non c’è tempo per respirare e le giornate diventano lunghissime, fatte di consegne, semine, trapianti, cure varie alle piante ma soprattutto un continuo relazionare con la clientela sempre più esigente (giustamente) e culturalmente preparata. Noi siamo tenuti a rispettare ogni esigenza, anzi a farla nostra, dando il massimo in tecnica e conoscenza della materia (che ricordo va dall’idraulica alla botanica, all’agronomia, all’architettura….cose non da poco insomma), senza trascurare puntualità, cortesia e non per ultime una disponibilità di piante sempre di altissima qualità.

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La nostra è una struttura in cui ogni individuo ha un ruolo preciso e finalizzato alla riuscita di progetti talvolta anche molto complicati, quindi il livello professionale deve necessariamente essere alto. Ma non solo, aggiungeteci pure una imprescindibile  dose di cortesia e ovviamente, tanta tantissima passione. Questo è il mese in cui si corre, senza dubbio, e la stanchezza in certi giorni si fa sentire. Ma siamo convinti che la nostra abitudine di “fare squadra” non sia solo un modo di dire; crediamo fermamente nel termine e lo abbiamo fatto nostro fin dall’infanzia di questa realtà a cui siamo infinitamente affezionati.

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Sarà retorico ma mai come in questi giorni di primavera ci sentiamo uniti in un solo robusto ingranaggio, molto ben oliato, che sopperisce alla stanchezza con l’unità. D’altronde solo così riusciamo a risolvere e portare a termine i giardini che progettiamo, senza tralasciare il minimo particolare, nei tempi prefissati, perfino in questi frenetici giorni di Aprile.

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